L'archivio di Francesco Krivec giunge al CRAF

Notizie dagli archivi

Il fondo del fotografo friulano concesso in comodato al Centro di Spilimbergo, che ne curerà la valorizzazione.

La storia della ritrattistica friulana novecentesca è racchiusa nell'archivio da poco entrato nella disponibilità del Centro di Ricerca e Archiviazione della Fotografia di Spilimbergo, grazie alla generosità dell'artista Francesca Krivec, nipote ed erede di Francesco Krivec (S. Lucia di Tolmino 1907 - Udine 1983), talentuoso fotografo specializzato appunto in ritratti (hanno posato per lui tra gli altri Clara Calamai, Pier Paolo Pasolini, Siro Angeli e Gino Valle).
Volti e scorci di quotidianità, raccolti in cinquant'anni di attività, emergono attraverso i 60 mila negativi e le 250 stampe originali del fondo Krivec, cui si aggiungono altri 170 negativi realizzati da Giovanni Paris, fotografo veneziano anch'egli specializzato nel ritratto, di cui Francesco Krivec rilevò nel 1933 lo studio udinese di Via Manin.
Una vera miniera di informazioni e suggestioni, dunque, ora è resa disponibile per studiosi e appassionati, grazie alla cessione dell'archivio in comodato da parte della nipote dell'artista al CRAF, che lo ha accolto nella propria sede nel castello di Spilimbergo, con l'impegno di conservarlo e curarne la valorizzazione.

Fonte: Messaggero Veneto, 24 ottobre 2014.